A3 APULIA PROJECT

Il progetto degli A3 Apulia Project nasce da un’idea di Fabio Bagnato, autore, compositore e chitarrista specializzato nello studio della chitarra battente. Il nome del progetto è preso in prestito da quello della più famosa autostrada del Sud (la Salerno – Reggio Calabria), perché, come l’autostrada A3 è un’arteria importante che collega diversi punti del Sud, allo stesso modo la musica degli A3 Apulia Project si ponecome collegamento per un ideale viaggio nel mar Mediterraneo, da sempre portatore di nuove culture.

La passione per il viaggio e contemporaneamente per la propria terra è da sempre la fonte di ispirazione primaria degli A3 Apulia Project, che riescono ad unire all’interno della propria musica tutto il folklore e il calore di una grande regione, idealmente riconosciuta nelle terre che circondano il Mediterraneo (fatta di diverse suggestioni, culture, usi e costumi), insieme ad una concezione poeticamente lucida e sagacemente critica dell’attualità.

La prima – la terra – impregna le musiche, dando vita ad un etno-folk-rock contaminato da diverse matrici legate alla musica popolare ma anche ai grandi cantautori italiani; la seconda – la visione critica dell’attualità – è evidente nei testi, anch’essi caratterizzati da un forte piglio cantautoriale. Le radici degli A3 Apulia Project, quindi, non sono racchiuse solo entro il confine geografico della Puglia, regione d’origine della band, ma in ogni terra “gemella”, fino a disegnare quest’unica regione, il Mediterraneo, intesa come patria musicale e madre generosa, dagli stimoli infiniti.

MICHAEL ORANGE

Mike Orange arriva dalla provincia di Milano, precisamente nella zona est, nella zona di confine tra Milano e Bergamo.

Mike Orange è il nome d’arte di Michele Arancio, le cui radici affondano nel punk rock, per ascolti e esperienze musicali. Dal 2019 inizia questo nuovo progetto musicale, improntato al cantautorato, per dare voce a una diversa sensibilità.

Quello che ne esce è un progetto dalle atmosfere più pop, raccolte, con testi che spaziano da racconti di vita personale a riflessioni più o meno profonde sulla vita, sulle relazioni e sui rapporti tra le persone.

A settembre 2020 esce il primo singolo “Parigi Berlino Ritorno” di cui c’è anche un video realizzato dalla videomaker Federica Roselli, seguito dal singolo “#15agosto” nel gennaio 2022, brano già uscito su una compilation di raccolta fondi a favore dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, in prima linea nella lotta contro il Covid19.

A febbraio 2021 esce il primo EP, “Arancio”, composto di 5 brani ed edito da MPC Records.

Il disco è stato registrato e mixato da Fabio Intraina e masterizzato da Riccardo Zambli al Trai Studio di Inzago (MI). Il disco ha la caratteristica di essere un disco molto live, grazie all’apporto di Giangiorgio Giallo alla batteria, Alberto Ubbiali alla chitarra elettrica, Simone Mazzola al basso e Dario Sorano alle tastiere.

L’EP, anticipato dal singolo “Segrate”, ottiene buone recensioni dalle riviste e i siti di settore (Rockit.it, IndieforBunnies, Tracks, Indie-zone) e avvia un tour che porta Mike Orange, in solo con la sua chitarra o con la band, a suonare su molti palchi per tutta l’Italia (Sanremo Rock, Arci Bellezza di Milano, Bloom di Mezzago, tra gli altri). Durante l’estate 2021 il cantautore organizza con l’aiuto della booking agency Gigiabooking un tour di 6 date in Centro Italia, esibendosi tra gli altri presso i Bagni Elsa di Fano (PU) e il Sottoscala9 di Latina.

In questo momento è in preparazione il nuovo disco del cantautore, la cui uscita è prevista per il 2023 e che sarà composto da 8 brani registrati e mixati da febbraio a giugno 2022 presso il Loopstudio di Latina da Luca Alfiero.

NIKKÈ

Niccolò Venturini, classe ’89, cantautore abruzzese attivo dal 2005, debutta come Nikkè nel 2013.

Il suo progetto mescola diversi generi musicali e resta legato a tematiche psico-sociali in coerenza con la formazione professionale dell’autore, in qualità di psicologo e musicoterapeuta. Spiccano sonorità reggae, funky, punk mentre le metriche dei testi dimostrano un’attitudine rap.

Ha aperto concerti di artisti di fama nazionale ed internazionale come DUB FX, Sud Sound System, Mellow Mood, Piotta ed altri. Ha partecipato inoltre a numerosi festival in territorio italiano.

Nel 2014 pubblica l’Ep ‘‘Voglia Di Niente’’

Nel 2018 pubblica il suo primo disco autoprodotto, intitolato ‘’Tutti i Me’’

Tra il 2018 e il 2019 colleziona 26 esibizioni tra l’Abruzzo, le Marche, il Lazio, la Campania ed il Veneto; tra queste, oltre ai concerti con la band e gli showcase con Dj Ponte e Dj Stione, Nikkè inizia a partecipare a diversi Poetry Slam in cui racconta la sua ‘’Storia’’, anticipando l’uscita del secondo album.

Nel 2019 cura come organizzatore e Mc il suo primo Poetry Slam nella provincia di Teramo ed entra a far parte del collettivo Poetry Slam Abruzzo.

Dallo stesso anno (ad oggi) prende parte al progetto di arte pubblica ‘’Trenodia’’ di Vinicio Capossela e Mariangela Capossela.

Il 18 gennaio 2020 esce col suo ultimo lavoro discografico per l’anniversario del terremoto che colpì duramente l’Appennino Centrale nel 2017.

Il singolo ‘’Passeggiata Mattutina’’ è accompagnato da un videoclip girato a Campotosto (AQ) e tra le comparse vi sono autoctoni del luogo.

Il brano vede la partecipazione di Andrea Tartaglia, artista campano frontman del progetto Tartaglia Aneuro.

Nel 2021 Nikkè ottiene il titolo di campione regionale di poesia performativa per Abruzzo e Molise, partecipa così alle finali nazionali del campionato della Lega Italiana di Poetry Slam (LIPS) a Torino.

Dal vivo suonano:

Niccolò ‘Nikkè’ Venturini (Voce, Chitarra)

Mauro ‘Smè’ Sciarratta (Synth, Cori)

Marco Curci (Basso)

Ludovico Venturini (Batteria, Elettronica)

 

MARILÌ

(Cantautrice e scrittrice)

Marilì è una chitarrista, cantante e cantautrice italiana con uno stile folk alternativo, tropicale e afrobrasiliano. Nel 2016 inizia la sua attività artistica come artista di strada, suonando in vari paesi europei, tra il Portogallo e l’Italia. Ha viaggiato tra il Sudamerica, l’Africa e l’Oriente per lasciarsi contaminare da influenze musicali diverse. Attraverso la sua attività da scrittrice, riesce a intrecciare narrativa e musica per raccontare le sfumature, la ricchezza sociale e le ingiustizie del nostro mondo. Il suo primo album si trova su Spotify, col titolo “Ao Miraduro da Nossa Terra”. Ogni canzone è legata a un racconto del libro “Porto Palazzo. Storie di partenze e approdi”, pubblicato da Edizioni Sui Generis nel 2019. Il libro narra le vite di migranti e viaggiatori incontrati mentre suonava come artista di strada al mercato del Balon di Porta Palazzo. Nell’agosto 2021 è uscito il suo secondo libro “Strade d’acqua. Un viaggio in Amazzonia” pubblicato da Prospero Editore. Questo è il racconto di un percorso lungo lo sconfinato Rio delle Amazzoni, alla scoperta delle sue leggende, dei suoi cantastorie e dei viaggiatori che lo popolano.

Nel novembre 2021, Marilì si è laureata alla magistrale di Antropologia dell’Università degli studi di Torino. Attualmente suona con il Trio Marilì, un concentrato esplosivo di sonorità afro, jazz e samba e di melodie viaggianti, che riflettono le provenienze variegate del gruppo (Senegal, Martinica, Italia). Il gruppo ha partecipato all’Afrovision Showcase di Torino e si sta preparando per la tournée musicale in Senegal prevista per dicembre 2022.

Brano presentato: Terr’amica

“Terr’amica” è nato nell’agosto 2020.

Il titolo di questo brano contiene due significati impliciti: 1) Delle domande, quali: “Ci terrà mica questo Pianeta? Per quanto ancora potrà sopportare l’uomo e la sua avidità?” 2) Un invito: “Fare della Terra la nostra amica e alleata”: è necessario costruire una nuova relazione con la nostra Terra, che non sia basata sull’estrazione selvaggia, sulla devastazione degli ecosistemi, ma sul rispetto e sul riconoscimento che la nostra vita dipende dalla natura. In una prospettiva di decrescita, culturale ed economica, è necessario ridurre al più presto i flussi di energia e di materia impiegati nei cicli produttivi dei beni e riconsiderare il nostro modo di vivere sulla Terra.

 

SIRLENE

Sono Sirlene, ho 28 anni, e sono nata in Brasile nel Bairro di San Miguel Paulista, arrivata in Italia all’età di 3 anni, nella piccola provincia di Biella.

Mi sono appassionata alla musica fin da piccola, ma ho iniziato a fare le prime esperienze a 13 anni quando imparai a “strimpellare la vecchia chitarra” di mia mamma da autodidatta.

All’età di 17 anni ho iniziato a scrivere le mie idee e pensieri su dei pezzi di carta; mi definisco una “artista da giardino”, in quanto le canzoni nascono in casa, più precisamente nel giardino o nella cameretta, ben nascoste da tutti, ma con la voglia, un giorno, di farle conoscere e ascoltare.

Più avanti inizio a conoscere realtà musicali locali e poi, trasferitami nel Milanese per studi Universitari, ho iniziato a fare esperienze che mi hanno permesso di ampliare il mio background…

RADICI PROFONDE è Il primo progetto che prende davvero forma. L’intento è quello di incidere finalmente un disco.

L’avventura inizia nel 2019, riunendo persone con esperienze musicali completamente diverse, e culmina dopo mesi di lavoro nell’Entropya Recording Studio di Perugia.

Il ricavato da questo disco dà un sostegno economico alle missioni italiane in Bolivia, Huata, Alto Penas e Battalas, dove feci un’esperienza di volontariato per un po’ di mesi nel 2013 e 2016. Finora sono stati raccolti circa 5000€.

Il progetto va verso la conclusione e l’intento è di fare un concerto finale a settembre 2022.

Successivamente a febbraio 2021 torno in studio, questa volta a Biella, per incidere il brano che parteciperà al Contest Voci Per la Libertà di Amnesty International: Mama Africa. Purtroppo non accedo alla finale, ma ciò mi permette di capire in quale direzione andare.

Ad oggi, nel 2022, semplifico l’organico musicisti per una collaborazione e un confronto più immediati.

 

BARBATO

Barbato è un cantautore nato sotto il segno della bilancia e cresciuto ad Acerra (NA).

Già frontman e fondatore del progetto Godo’, con più di 100 concerti in 3 anni di attività, tra festival, collaborazioni e aperture ad artisti come i Modena City Ramblers, Francesco Di Bella, Cesare Malfatti e Lucio Leoni, BARBATO fonde la musica d’autore anche di ultima generazione (Dimartino, Colapesce, Iosonouncane, Giorgio Poi) con influenze d’oltreoceano (Andrew Bird, Gregory Alan Isakov, Wilco, The National) dando vita a un songwriting indipendente tra folk, alternative e pop d’autore.

Finalista al concorso “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore” nel 2020 e 3°classificato ex aequo al “Premio Brassens Città di Marsico Nuovo” 2021, è in studio per ultimare il disco d’esordio, che uscirà entro la fine dell’anno per l’etichetta genovese “Pioggia Rossa Dischi”, con la produzione artistica e l’arrangiamento di Massimo “Blindur” De Vita e la collaborazione di Fabio Rizzo (Indigo, 900B) anticipato dai singoli “Domenica” e “Lividi”. Ad organizzare i live ci sarà Voolcano Booking.

Atrraverso piccole storie, personali e collettive, Barbato racconta i sentimenti inaspettati che crescono dentro e fuori ognuno di noi, tra sogni, condivisione e precarietà, per un presente sempre in movimento ed un futuro tutto da costruire.

 

ZÄRAT

Zärat, all’anagrafe Marco Abete, classe ’96 è un cantautore napoletano emergente indie-pop. Già autore sanremese del brano “Cristallo” del gruppo Deschema nel 2019, rilascia il suo primo singolo “Volevo un demone” con l’etichetta Joseba Publishing nel 2021. Il 2022 è l’anno della pubblicazione di “Dov’è Casa?”, primo EP del cantautore napoletano che promuove girando per l’Italia. Un album nomade, scritto e registrato in giro per l’Italia da Zärat con i suoi musicisti, coadiuvati da Gianni Testa e Giampaolo Pasquile.

Un disco borderline che passa attraverso le fasi turbolente del distinguersi: l’inquietudine, la paura, la rabbia, la voglia di risalita e di riscatto dopo l’oscurità, la soluzione nella trasparenza e nella normalità della vita di tutti i giorni.

Dotato di un bel timbro di voce che padroneggia con estrema facilità in ogni registro passando agevolmente dalle note basse a quelle più acute, Zärat è anche un provetto musicista che si destreggia abilmente fra pianoforte, tastiere elettroniche e percussioni, oltre a comporre musiche e testi dei suoi brani occupandosi anche degli arrangiamenti.

Liquido Amniotico è la fusione di una poesia dell’autore Lorenzo Goccia e una composizione del cantautore/producer Zärat. Il brano su ritmi tribali e momenti ballad è un discorso che madre natura fa all’uomo, suo figlio ribelle: ovunque andrà non potrà mai recidere le sue radici (nemmeno andando su un altro pianeta) poichè egli è ancora parte di lei, del liquido amniotico del suo ventre.

 

MIGUEL ANGEL ACOSTA

Nato a Los Pozos — Dpto lsehilin – Pcia dl Cordoba ll 22/09/1954.

Da bambino incoraggiato da suo padre Don Eustacio Acosta, inizia a suonare la chitarra e dopo alcune presentazioni nella provincia di Cordoba (Dpto. lschilin) partecipa a 14 anni al Festival della tradizione Del Norte Cordobés nella città di Dean Funes.

Nell ‘72 si trasferisce a Cordoba dove inizia gli studi di Scienze delle Comunicazioni Sociali (Università Nazionale di Cordoba} e allo stesso tempo comincia le sue presentazioni come solista nei locali della città e della provincia che diffondono la musica folk.

Nell ‘80 integra il gruppo Cantares Cuatro che risulta finalista del Pre Cosquin (importante festival folk argentino e Latino-Americano) nella città d1 Cosquin Sierras Cordoba.

A partire dal 1984 parallelamente alla sua attività di solista inizia la collaborazione con il famoso Gruppo “Quetral” realizzando diverse tournee in tutto il paese e partecipando a diverse trasmissioni televisive.

Nel 1987 si trasferisce a Torino (Italia) dove fa parte del gruppo “Umam -Raiz Latina” dedito alla diffusione della musica andina e afrolatinoamericana. È importante l’attività concertistica degli Umami Che in questi 20 anni realizza concerti in tutta Italia e all’estero, con 9 incisioni all’attivo.

Ha collaborato anche con importanti musicisti italiani quali: Lalli, Stefano Giacone, Massimo Pitzianti,  Alessandro Esposito.

Con il concertista Oscar Casares, oltre a numerosi concerti incide diversi lavori discografici.

L’ultimo lavoro è il CD “Entre las Cuerdas” interamente inciso in Argentina.

Collabora con il solista Oscar Torres arrangiando i brani che compongono il suo repertorio folkloristico e le sue incisioni.

Come autore e compositore ha realizzato un omaggio a Atahualpa Yupanqui net suo CD intitolato “Las huellas de Atahualpa” per l’etichetta “Electromantic” di Beppe Crovella.

Insieme ai musicisti Palma e Oggianu realizza al “Folk Club” di Torino un recital intitolato “Flor Milonga en Libertad” per ricordare il cantautore Uruguaiano Alfredo Zitarrosa.

Nell’ambito del Tango, viene chiamato dal Teatro Nuovo di Torino per partecipare alto spettacolo “Tango delle Ore Piccole” di Manuel Puig, interpretando Carlos Gardel.

Con gli Umami ha realizzato la “Miss Criolla” de Ariel Ramirez y Feliz Luna con il coro dell’Università di Torino, diretto dai Maestro Sergio Pasteris.

Fonda il gruppo di Tango Argentino “Nuevo Encuentro” con Carlos Buschini ed il “bandoneonista” David Pecetto. …gruppo dove suona anche suo figlio Lautaro.

Durante il 2007 Miguel ha ricevuto apprezzamenti da diverse istituzioni cittadine e dal pubblico per i suoi 20 anni di musica in questa città.